Negli Stati Uniti, la presa di coscienza sul preoccupante fenomeno del distacco dalla natura, chiamato anche “deficit di natura”, con tutte le sue gravi conseguenze, è avvenuta negli anni passati, gazie alla pubblicazione del libro “L’ultimo bambino dei boschi” (edito in Italia dalla casa editrice Rizzoli), di Richard Louv, famoso giornalista e insegnante. Questo libro attraverso le testimonianze, gli esempi, le opinioni e le ricerche ha evidenziato l’importanza del contatto della natura per “curare” la serie di patologie derivanti dal cambiamento degli stili di vita.

Nel 2007, ha portato, ad una campagna di sensibilizzazione senza precedenti per promuovere occasioni di contatto con la natura dal titolo “No Child Left Inside”.  Questa campagna, di dimensioni enormi, è stata lanciata attraverso un’alleanza chiamata “Children & Nature Network” e ha coinvolto circa 6.000 parchi e più di 1.500 organizzazioni governative, in rappresentanza di oltre 50 milioni di persone ed è stato riconosciuto anche dalla famiglia del Presidente Obama.

Nel corso degli anni, i principi di questa campagna sono stati adottati, come mozione, dal Congresso Mondiale della Conservazione - World Conservation Congress-IUCN (Barcellona 2008) con una raccomandazione per i Governi a sostenerla e a promuovere iniziative e programmi concreti. E nell’ultimo Congresso Mondiale della IUCN, tenutosi a Jeju, Corea del Sud (settembre 2012), è stato presentato un documento congiunto di IUCN-CEC e Children & Nature Network, che racchiude una bibliografia ragionata sull’importanza delle esperienze dei bambini all'aria aperta in natura e i benefici derivanti da queste esperienze sia per il loro sviluppo sano sia per la protezione della Terra.

 

 

 

La campagna americana non è stata raccolta solo dall’Italia: nel 2009 Europarc Federation ha proposto che la Giornata Europea dei Parchi fosse dedicata ai giovani e a iniziative di educazione ambientale per i bambini che favorissero la “riscoperta” della natura.

 

Anche al Congresso internazionale dal titolo “HEALTHY PARKS HEALTHY PEOPLE”, svoltosi a Melbourne (Australia) – aprile 2010, con la partecipazione di 1200 partecipanti provenienti da 37 nazioni, è stato approvato e sottoscritto il manifesto “Healthy Parks Healthy People”, ossia “Parchi Sani Gente Sana”, per rinforzare e incoraggiare a riscoprire il rapporto fra un ambiente sano e una società sana e soprattutto che l’accesso alla natura gioca un ruolo vitale nella salute umana, nel benessere e nello sviluppo.  Infatti, riportare le persone in natura permette, da un lato, di affrontare meglio problematiche come l’inquinamento, il riscaldamento globale, la perdita di biodiversità, la deforestazione e dall’altro, di avere effetti benefici su malattie come l’obesità, le malattie cardiovascolari, il diabete, lo stress, l’ansia, ecc. Inoltre, permette di avere una visione positiva della vita e migliorare la concentrazione e la produttività.  Questo manifesto ha rappresentato una proposta di “modus operandi” dei prossimi anni per i governi, per le organizzazioni umanitarie e ambientali, facendo proprio il concetto “Healthy Parks Healthy People” nei loro programmi, campagne ed attività istituzionali.

Il prossimo Congresso Mondiale dei Parchi - IUCN  2014, che si svolgerà in Australia a novembre 2014, sarà un punto di riferimento a livello mondiale per condividere conoscenze e proposte innovative, per fissare l'agenda per le aree protette sui temi della conservazione per il decennio a venire, avendo come tema principale: “Parks, people, planet: inspiring solutions” - "Parchi, persone, pianeta: ispirando soluzioni".

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